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Giovanni Cirulli
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Programma Elettorale

lettera agli elettori
Premessa

Assieme alla coalizione formata dal Partito Democratico, Rifondazione Comunista – Partito dei Comunisti Italiani, Movimento per la Sinistra e Sinistra Democratica, Partito dei Verdi, presento un programma essenziale nella forma e chiaro nei contenuti fondamentali, come si chiede a chi si candida per la guida di una comunità provinciale, in un momento carico di incertezze ed inquietudini. Costruire la nuova provincia “ Barletta – Andria – Trani” richiede impegno da parte di chiunque abbia competenze e proposte da mettere a disposizione del nostro percorso ed assicuri il suo contributo di idee e di disponibilità. Formare l’identità della nuova comunità provinciale richiede l’apporto ed il contributo dei migliori talenti della comunità.
La nostra provincia si affaccia sul Mediterraneo ed insieme alla Regione Puglia deve sempre più caratterizzarsi quale “Ponte di Pace”, ispirandosi alla cooperazione tra i popoli e promuovendo l’estensione dei diritti di cittadinanza. Il nostro impegno è costruire una Provincia d’Europa e del Mondo che si misuri costantemente con l’Europa, favorendo la crescita culturale dei cittadini, consapevoli di essere Europei, e cogliendo tutte le occasioni che l’Europa offre agli stati membri ed, in particolare, alle nuove generazioni.

Solo con la partecipazione ed il protagonismo di tanti riusciremo a:

Costruire una provincia policentrica, una provincia a rete, tenendo unite le nostre comunità locali.
Riconoscere i veri bisogni dei cittadini e delle imprese, che guardino al futuro con fiducia, governando tra e con la gente nel rispetto del principio della responsabilità condivisa.
Lo stile di governo deve essere improntato all’apertura al dialogo ed alla ricerca della responsabilità condivisa.
Condividere le strategie e la visione dell’ area vasta della provincia dei prossimi anni e orientare su di essa tutte le energie pubbliche, private e collettive della comunità, sentendosi protagonisti di una scommessa unificante.
Occorre valorizzare a pieno il capitale sociale ed il sapere presente sul nostro territorio, migliorando il capitale delle relazioni, caratteristica importante della comunità, per governare al meglio ed attraversare la fase transitoria.
La provincia eserciterà insieme ai Comuni la pianificazione e la programmazione di area vasta, volta alla promozione ed al coordinamento dello sviluppo in una logica di sistema, con la consapevolezza e l’orgoglio di vivere in una realtà locale ricca di identità.

Un territorio si interpreta guardando avanti, senza pregiudizi, verso quello che vogliamo essere ed avere. Compito della politica è offrire alla nostra comunità prospettive di sviluppo, pur consapevoli delle difficoltà che ci sono davanti.

Desideriamo investire nei prossimi cinque anni per promuovere lo sviluppo che sia, al tempo stesso, crescita economica, inclusione sociale, rispetto del territorio.

Obiettivo prioritario dell'Amministrazione deve essere la promozione dello sviluppo sociale ed economico delle nostre Comunità, superando la logica della frammentazione e privilegiando l’approccio integrato, mediante u n livello superiore di relazioni, di programmazione e di progetti di sviluppo, predisposti dai Comuni, con i piani triennali di investimento, e dalle imprese del territorio.

Molte esperienze sono maturate nel corso degli anni, grazie alla programmazione negoziata, ai progetti integrati, alla pianificazione strategica, maturate grazie alla sinergia dei Comuni e all’attività svolta dal Patto Territoriale per l’Occupazione e lo Sviluppo del Nord-Barese Ofantino, ed alle Agenzie settoriali partecipate dallo stesso. La Provincia, d’intesa con i Comuni, potrà ulteriormente sostenere le buone pratiche profuse in questi anni e fare proprie sia le banche date, gli studi prodotti e la progettualità in essere che riguardano l’area vasta.

In tale prospettiva la Provincia caratterizza la propria azione con il metodo della programmazione pluriennale e dei piani e progetti obbiettivo;

promuovere l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa degli Enti Locali, attraverso lo sviluppo di forme stabili di collaborazione e di associazione dei comuni per la prestazione di sevizi, dando cosi il proprio contributo anche al risanamento finanziario del Paese;
operare per innalzare le capacità tecnologiche delle imprese presenti sul suo territorio della Provincia, sostenendo la ricerca e l'adozione di nuove tecnologie, capaci di fronteggiare le sfide della globalizzazione dei mercati;
operare per la crescita di una occupazione stabile e qualificata, garantendo la tutela dei diritti dei lavoratori;
rafforzare il proprio ruolo di coordinamento fra Enti Locali (Comuni, Università, Consorzi, Politecnico, Parco Nazionale dell'Alta Murgia e Parco Regionale del fiume Ofanto), la Regione Puglia, le diverse realtà economico-culturali presenti sul territorio; L’articolazione del nostro progetto si evidenzia in cinque direttrici di sviluppo, intorno alle quali chiamare a raccolta le migliori energie della B.A.T.

1. Sviluppare l’economia.

L’impegno di governo dovrà caratterizzarsi per promuovere la competitività, la produttività, la ricerca e l’innovazione. La capacità dovrà essere quella di rendere visibile e coordinato l’insieme degli strumenti a disposizione del sistema produttivo locale, puntando ad un governo adeguato per cultura e organicità.

2. Sviluppare la competitività territoriale.

Promuoveremo il miglioramento e l’efficienza del sistema Barletta – Andria – Trani dal punto di vista delle infrastrutture, della qualità dell’amministrazione, dell’integrazione dei servizi e della rete di tutte le risorse del nostro territorio, promuovendo le iniziative già in campo che riguardano l’Asse Ofantino; il collegamento dei corridoi europei uno e otto; l’autostrada del mare; il miglioramento della mobilità delle persone nell’ambito dell’area.

3. Sviluppare le risorse umane.


Promuoveremo un investimento straordinario e continuativo, a partire dalla scuola, per promuovere il sapere, la ricerca e la valorizzazione dei talenti. Analogo sforzo dovrà essere profuso nella promozione di una buona formazione professionale integrata al sistema produttivo locale e nella creazione delle opportunità di alta formazione, dopo il corso di studi e durante l’intero arco di vita lavorativa.

4. Sviluppare l’inclusione sociale.

L’azione amministrativa sarà mirata a promuovere misure a favore delle fasce più deboli, le quali faticano sempre più a far fronte ai bisogni primari delle famiglie. La Provincia sarà chiamata a coordinare i piani di zona sociali, definiti dai Comuni, di cui alla legge 328/2000, al fine di rendere omogenei gli interventi ed esigibili i diritti dei cittadini ed a promuovere iniziative e progetti miranti a combattere le devianze e favorire l’integrazione dei minori a rischio. Un forte impegno sarà profuso a sviluppare politiche per l’accoglienza e l’integrazione di quanti vivono sul nostro territorio, essi devono essere considerati una risorsa per la comunità e non un problema.

5. Sviluppare la risorsa territoriale.


L’obbiettivo principale sarà di determinare una visione unitaria degli investimenti sul territorio, tenendo conto del pregio ambientale, storico e monumentale della Provincia, non considerata solo dal punto di vista vincolistico, ma anche come risorsa da giocare in modo nuovo ed originale al fine di promuovere lo sviluppo locale, ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici ed evitare ulteriori danni sulla biodiversità.

Cinque anni per crescere insieme, promuovendo lo sviluppo e la responsabilità condivisa, che possono fare della Provincia B.A.T. un territorio che guarda al futuro, ma al tempo stesso conosce ed ama il passato e la propria storia da cui proviene. Siamo consapevoli che il futuro si costruisce con l’immaginazione e con il coraggio, ma soprattutto raccogliendo il meglio dell’esperienza amministrativa prodotta dall’Amministrazione provinciale di Bari e di Foggia. Saldare il passato con il futuro è il compito della buona politica che sappia fare del proprio territorio un patrimonio da rispettare, da qualificare e far evolvere con entusiasmo ed ottimismo.

Per promuovere ed assicurare un buon governo al nostro territorio riteniamo utile definire dieci obiettivi strategici:

SICUREZZA

La sicurezza per i cittadini della provincia si articola, oltre che negli aspetti tipici dell’ordine pubblico, in relazione alla tutela della sicurezza individuale, sociale e sanitaria, in quelli connessi alla sicurezza dei luoghi di studio e di lavoro, della mobilità, dell’ambiente e del consumo. La Provincia, dovrà promuovere la cultura della legalità, contro ogni forma di violenza, e favorire con convinzione ogni azione che migliori la stessa percezione della sicurezza, valore sociale indispensabile per consentire lo sviluppo positivo ed equilibrato della comunità. Il servizio di Polizia Provinciale dovrà cooperare con le forze di Polizia Statale e di Polizia Municipale allo scopo di prevenire e reprimere i comportamenti illegali e socialmente pericolosi, attraverso l’integrazione operativa delle diverse forze di polizia e potenziando il controllo del territorio per combattere il fenomeno della gestione illegale dei rifiuti e la pratica della discarica illegale, specie nel territorio del Parco Nazionale dell’Alta Murgia ed in altre aree protette.

L’IDEA

Sicurezza è poter vivere in una comunità nella quale nessuno si senta solo nei momenti di difficoltà, di disagio materiale o psicologico; nella quale nessuno si senta indifeso rispetto alla competizione e alla precarietà, così come di fronte ai reati, piccoli o grandi che siano, che turbano la tranquillità e la serenità delle nostre comunità o che determinano allarme sociale, vedi l’estorsione, il traffico di stupefacenti, il traffico illegale, specie dei rifiuti pericolosi.

I PROGETTI

Proposta di un progetto trasversale per la sicurezza del territorio e per la legalità, che coinvolga tutte le forze di polizia operanti sul territorio, aperto alla collaborazione delle associazioni di volontariato operanti nel settore della protezione civile, nella prevenzione dei reati ambientali presenti sul territorio;
Progetto di video sorveglianza del territorio specie nei luoghi strategici e di snodo della viabilità provinciale.
Organizzazione del Comando di Polizia Provinciale in stretto rapporto con le Polizie Municipali, per il controllo del territorio e la prevenzione dell’attività venatoria non autorizzata.
Sperimentazione di forme di informazione integrata degli interventi di polizia, finalizzate alla prevenzione, conoscenza e gestione di fenomeni di degrado, disordine, micro-criminalità, rafforzando la messa in rete delle centrali operative e la disponibilità delle banche dati.
Costituzione dell’osservatorio per la prevenzione del rischio sismico degli edifici pubblici, specie quelli scolastici.
Predisporre sulla base dei piani comunali di protezione civile il Piano Provinciale di Protezione Civile e le misure di prevenzione e di difesa del patrimonio boschivo dagli incendi dolosi, in collaborazione con l’Ente.
Assicurare il servizio di collegamento tra le città e le discoteche frequentate dai giovani, denominato “DISCOBUS”, al fine di prevenire gli incidenti stradali molto frequenti.
Definizione del codice etico per gli appalti promossi dall’Amministrazione Provinciale, teso a garantire la puntuale esecuzione delle opere previste nelle gare di appalto e la sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul lavoro dei lavoratori, nel pieno rispetto di quanto previsto dall’art. 8 legge n° 123 del 2007, ed assicurare il rispetto dei diritti degli stessi nell’esecuzione delle opere pubbliche affidate alle imprese aggiudicatarie, vigilare che le offerte siano rispettose della normativa vigente e dello stesso codice.

FAVORIRE LA DEMOCRAZIA, LA TRASPARENZA E L’EFFICIENZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

L’IDEA

Una pubblica amministrazione partecipata, efficiente, trasparente, snella e una società civile libera, forte, protagonista saranno i due pilastri della nuova Provincia.

L’innovazione interna alla struttura burocratica amministrativa viene ritenuta la leva strategica per offrire efficienza ed efficacia all’azione dell’Ente, sia al fine del contenimento della spesa pubblica sia per una migliore qualità e tempestività della risposta alle istanze dei cittadini. La promozione dell’innovazione interna sarà finalizzata a corrispondere pienamente alle esigenze della comunità e rende trasparente l’azione amministrativa. La cultura del cambiamento e la promozione della ricerca connota del resto l’azione politica, amministrativa e tecnica dell’Ente sia sul versante interno che su quello esterno. Si tratta non solo di sostenere i singoli progetti, ma anche di promuovere ad ogni livello della comunità provinciale la cultura del cambiamento, capace sia di preservare i molteplici aspetti positivi della comunità, sia di accelerare i processi innovativi dove è necessario.

I PROGETTI


Il modello organizzativo della struttura amministrativa dovrà ispirarsi ad un modello leggero di pianta organica, formata da pochi dipartimenti ed una organizzazione semplice dei servizi.
L’utilizzo delle nuove tecnologie per fornire qualità di servizi all’utenza, attraverso l’utilizzo delle risorse messe in campo dall’Unione Europea, dallo Stato, dalla Regione, per migliorare la società dell’informazione.
Realizzare un progressivo di snellimento delle procedure, per realizzare una radicale semplificazione dei rapporti con i cittadini e le imprese, per l’utilizzo sempre maggiore delle nuove tecnologie informatiche nella gestione degli atti amministrativi; a questo fine occorrerà potenziare tutti gli interventi per far crescere l’orientamento dell’ utenza, da una parte, e, dall’altra, la correttezza dei dipendenti pubblici nei rapporti con la stessa. Il contenimento della spesa burocratica deve mirare a sostenere le centrali di acquisto e l’uso di materiali prodotti dal riciclo o di materiali verdi.
Riscoprire la pratica della gestione collettiva come assunzione diretta di responsabilità della comunità.
La costituzione di un servizio che si occupi delle politiche Europee che promuova progetti europei di cooperazione transnazionale; progetti che impegnano i giovani, come il programma Leonardo, ecc…; scambi culturali; promozione dei gemellaggi; promozione, in collaborazione con la Regione, dell’internazionalizzazione delle nostre imprese.
Istituzione della Consulta del volontariato e dell’associazionismo provinciale, vera spina dorsale della comunità; assicurare la sua piena valorizzazione, investendo su di esso in termini di libertà e fiducia. Al tempo stesso promuovere ogni iniziativa utile a motivare e a formare “nuovi volontari”.

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO


L’IDEA

E’ l’ambito entro il quale collocare, attraverso la formazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, le azioni e gli interventi sull’ambiente fisico. La valorizzazione territoriale trova traduzione imprescindibile nelle iniziative di carattere storico, turistico e di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, che rendono il nostro territorio fortemente attrattivo anche in ambito internazionale. La presenza di monumenti di intersesse internazionali: Centri Storici, Castelli, Cattedrali, le Aree Archeologiche di Canosa e di Trinitapoli i Musei, Siti di Importanza Comunitaria e Mondiali, le Grotte carsiche di Minervino e Spinazzola, sono un punto di forza del nostro territorio; la costa con le sue aree umide che vanno da Margherita di Savoia a Bisceglie, spettacolare habitat per l’avifauna, e il fiume Ofanto.

I PROGETTI

Promozione, con i soggetti istituzionali preposti alla gestione di questi siti, di progetti miranti alla promozione, al restauro, alla conservazione di questi gioielli.
La definizione di progetti che prevedano la messa in rete dei beni culturali, delle aree archeologiche, dei musei e delle aree della costa collegate con le aree interne: Itinerari turistici dei Castelli, delle Cattedrali, dei siti archeologici, dei parchi e aree protette.
Il turismo già rappresenta una attività importante per il nostro territorio. Occorrerà promuovere il sistema turistico locale già avviato negli anni scorsi denominato “Puglia Imperiale”, un marchio che è stato apprezzato sia dagli operatori turistici che dai visitatori, secondo quanto sarà previsto dalla nuova Legge Regionale di prossima approvazione.. La realizzazione di un progetto che preveda il riconoscimento di un Distretto della Cultura che valorizzi a pieno la promozione della cultura, del teatro, dell’arte in genere, delle biblioteche, veri terreni di cultura in grado di generare un processo crescente di alta formazione degli operatori e di promozione di nuove imprese nel settore.
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

L’IDEA

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale assicurerà una impostazione unitaria ed integrata dei diversi ambiti della pianificazione, quali la mobilità, la logistica, il commercio, l’aria, l’acqua, l’energia, i rifiuti, elettromagnetismo. Il Piano dovrà assicurare la protezione di diversi siti di pregio contro ogni tentativo di distruzione come: il tratto di costa Ariscianne e Boccadoro, ( territorio compreso tra il litorale di Barletta e quello di Trani ) il sito di Cala Pantano, ( territorio di Bisceglie ). Compito primario sarà assicurare la difesa del suolo e della costa attraverso l’istituzione di un Osservatorio a cui affidare il compito di monitorare e studiare il fenomeno dell’erosione della costa, il monitoraggio costante della foce dell’Ofanto e le aree a rischio per il dissesto idrogeologico.

I PROGETTI

Redazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
Dotazione di una banca dati relativi al territorio provinciale.
Realizzazione di un sistema informativo Territoriale.
Acquisizione della documentazione cartografica relativa all’uso del suolo.
Censimento di tutte le cave presenti sul territorio e la definizione concertata con i comuni di piani per il recupero, la bonifica e la riqualificazione delle cave dismesse.
Fare proprio l’esperienza e gli atti prodotti dall’Agenzia per l’Ambiente del Patto Territoriale: 1° Rapporto sullo stato dell’ambiente della Provincia e il Piano d’Azione Ambientale.
La definizione del Piano Energetico Provinciale teso a favorire e promuovere la produzione energetica da fonti rinnovabili, l’uso di materiali edilizi finalizzati al contenimento del consumo energetico.
Importante attenzione sarà rivolta all’utilizzo della risorsa idrica sia per l’uso civile che industriale ed agricolo. La presenza del fiume Ofanto e dell’invaso artificiale del Locone interconnesso con altri adduttori, consentono di programmare tale risorsa per favorire lo sviluppo del sistema produttivo agricolo – industriale e civile. Occorre dare impulso al completamento delle opere necessarie per portare a collaudo la diga del Locone per poter invasare la quantità massima di acqua consentita ( capacità massima di invaso 110 milioni di metri cubi; attualmente l’invaso è autorizzato a invasare circa 40 milioni). Completare le ulteriori opere strategiche previste nello schema idrico “destra Ofanto” per usare al meglio questa importante risorsa indispensabile allo sviluppo economico del territorio.

ESSERE PARTNER DI CHI INTRAPRENDE

L’IDEA

Viviamo un periodo di grande incertezza economica globale e tutto lascia intendere che le difficoltà non saranno superate nel breve periodo. Il Sistema produttivo della Provincia è incardinato nel sistema agro-alimentare il quale, seppure con tante difficoltà, rappresenta una parte importante dell’economia locale. La crisi mondiale e gli effetti della globalizzazione hanno determinato la chiusura di molte aziende operanti nel settore del tessile-abbigliamento e calzaturiero. E’ necessario essere vicino a chi intraprende per favorire la ripresa dell’economia, promuovere la diversificazione industriale, il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, l’utilizzo della ricerca e dell’innovazione. Occorre dare vigore ad un nuovo Patto per lo sviluppo che ponga al centro le risorse umane, una moderna finanza di impresa e sistema del credito orientato allo sviluppo; una pubblica amministrazione amica dell’impresa, efficiente e snella; relazioni sindacali coerenti con le sfide produttive.
Molta attenzione occorrerà dedicare al terziario avanzato, alla creazione di sistemi di servizi reali alle imprese, che favorisca il rientro di giovani talenti impegnati in esperienze di sostegno alle imprese, al di fuori del nostro contesto territoriale. Fiore all’occhiello di questa strategia dovrà essere il Centro Ricerche “Bonomo” ubicato nei pressi di Castel del Monte.

I PROGETTI

La Provincia dovrà dichiarare che il proprio territorio è precluso a produzione di O.G.M.
La Provincia dovrà gestire tutte le competenze trasferite dalla Regione con la L. R. n° 16 del 30.11.2000.
Costituire la Consulta provinciale per l’economia;
L’Amministrazione Provinciale si impegna a costituire un tavolo verde provinciale che indirizzi e coordini le politiche attive di sostegno al settore agro-industriale, rivendicando ulteriori trasferimenti di funzioni e deleghe dalla Regione.
La Provincia, sulla base di quanto previsto dal Piano di Sviluppo rurale della Regione Puglia, svolgerà attività di coordinamento dei Gruppi di Azione Locale costituitosi in funzione dal Bando regionale, e parteciperà direttamente nel capitale societario, per contribuire all’attuazione dei piani territoriali di sviluppo selezionati dal governo regionale. Con l’avvio dell’attuazione del P.S.R. 2007-2013, la Provincia promuoverà la conoscenza e la sensibilizzazione verso le imprese, per sostenere l’agricoltura biologica e le produzione autoctone del territorio. Importanza sarà dedicato alla promozione delle nostre produzione sia in Italia che nel mondo, offrendo il pieno sostegno a campagne di comunicazione e partecipazione a fiere di importanza internazionale.
Promuovere tutte le iniziative insieme alle organizzazioni provinciali per accelerare l’istituzione della CAMERA DI COMMERCIO della provincia B.A.T., mediante lo scorporo da quella di Bari e Foggia, istituzione importante per l’economia. Sono oltre 35.000 le imprese di questo territorio iscritte alla C.C.I.I.A.A. di Bari.
Incentivare le imprese impegnate a sviluppare processi produttivi e prodotti a minore impatto ambientale, a più ridotto consumo di materie prime e di energia, a più alta capacità di recupero e riutilizzo dei materiali.
Promuovere la definizione di un distretto produttivo agro-industriale e della moda, in relazione a quelli già riconosciuti dalla Regione Puglia.
Promuovere una permanente azione di attrazione degli investimenti sia interni al territorio sia esterni, dando corpo al progetto “investi nella B.A.T.” A tal fine si ritiene indispensabile che la Provincia possa coordinare in sinergia con tutti i Comuni, lo sportello Unico per le Attività Produttive.
Aiutare le imprese a dare vita alle filiere corte e a quelle lunghe, a patto che il valore aggiunto rimanga nel nostro territorio. Promuovere la istituzione di un tavolo permanente costituito dalle associazioni che operano nel settore della pesca, il quale rappresenta un settore molto importante, sia dal punto di vista economico che sociale, considerato che quattro città si affacciano sull’Adriatico, al fine di rilanciare la pesca (pesca turismo, ripopolamento dei molluschi e degli avannotti), utilizzando al meglio l’innovazione ed il sostegno al settore; a tal fine si ritiene importante mantenere puliti i corsi e gli specchi d’acqua e i litorale.

ESSERE SOSTENITORI DEI GIOVANI, DELLE DONNE, DEGLI ANZIANI

L’IDEA

La Provincia che nasce ha il dovere di investire essenzialmente sulle nuove generazione, aiutando gli stessi alla definizione di progetti innovativi a sostegno dell’autoimprenditorialità.
E’ importante che la Provincia si doti di un Piano per lo politiche sportive, in collaborazione con l’associazionismo sportivo, ed il sostegno alle politiche di educazione motorie.
Una provincia giovane deve investire sui giovani talenti, favorendo la conoscenza degli altri paesi europei, lo scambio culturale delle buone pratiche sviluppate a sostegno delle politiche giovanili.
La definizione di borse di studi e master di alta specializzazione sono importanti per l’affermazione nella società. Promuovere il miglioramento degli stili di vita è importante per un modello di società vivibile. Combattere la violenza sulle donne, affermare la capacità delle stesse ad affermarsi nel mondo del lavoro, favorire l’imprenditorialità femminile, migliorare l’organizzazione della società per consentire un maggiore sostegno alle famiglie.

I PROGETTI

Istituzione dell’Osservatorio per le politiche sociali ed il sostegno alle politiche che favoriscono l’inclusione delle fasce più svantaggiate, e le politiche di accoglienza dei migranti;
Coordinamento dei Piani sociali di zona redatti dai Comuni;
Promuovere progetti di soggiorni all’estero ai giovani;
Realizzazione di centri giovanili territoriali in sinergia con i centri giovanili esistenti e quelli in via di realizzazione con il programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia;
Fondo per borse di studio e prestiti sull’onore;
Promuovere un incubatore per le imprese giovanili orientato a sostenere la noscità di nuove imprese specie finalizzate a servizi innovativi, e alle imprese che sviluppano nuove professioni;
Progetti di zona e tavoli di lavoro per i giovani studenti, professionisti e imprenditori;
Potenziare tutte le opportunità che promuovano la partecipazione dei giovani alla vita civile e all’assunzione della responsabilità nei confronti della comunità, anche attraverso il servizio civile volontario o la condivisione delle esperienze formali o informali, di cittadinanza attiva;
Sostenere la tradizione dello sport, sul piano agonistico ma soprattutto su quello sociale; sostenere il volontariato sportivo; Sottoscrivere un protocollo d’intesa con il CONI provinciale teso a promuovere la cultura del fare sport per migliorare la la forma fisica e psicologica delle persone;
Diffondere le buone pratiche nel campo della conciliazione fra i tempi di vita delle famiglie e tempi di vita delle imprese, di concerto con le organizzazioni sindacali.
Predisporre una serie di politiche e di servizi diretti a sostenere gli anziani temporalmente autonomi o stabilmente non autonomi, garantendo per i primi un successivo reinserimento nella zona della maturità ed assicurando ai secondi un insieme di aiuti diretti a loro e alle loro famiglie per meglio affrontare le malattie di lunga durata o le situazioni invalidanti permanenti. Lanciare una serie di iniziative destinate a sviluppare le attività per le persone anziane sulpiano del lavoro, del volontariato, della vita di relazione. (centri di informazioni e di orientamento).

SCUOLA, FORMAZIONE, DIFFUSIONE DEI SAPERI


L’IDEA

L’Amministrazione Provinciale promuoverà l’integrazione dei progetti e le iniziative finalizzate a garantire la qualità, la promozione della creatività e del sapere diffuso. Inoltre garantirà la sicurezza e la funzionalità dei luoghi e delle attrezzature scolastiche ed il pieno sostegno alle attività educative.
Con il trasferimento da parte della Regione della funzione in materia di formazione professionale occorrerà definire un piano strategico finalizzato in particolare all’alta formazione e ad offrire d’intesa con il sistema produttivo locale una adeguata riqualificazione della forza lavoro presente nella comunità, puntando molto sull’integrazione formazione – lavoro.

I PROGETTI

Monitoraggio di tutte le strutture scolastiche di competenza della Provincia.
Redazione di un piano quinquennale di edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli edifici, il superamento delle barriera architettoniche, la realizzazione di palestre, auditorium, laboratori, biblioteche, aule multimediali indispensabili per una scuola di qualità.
Dotazione di attrezzature scolastiche per le scuole di tecnologie avanzate, collocate in un contesto di scuole moderne e funzionali alle esigenze dei tempi. Definizione del piano di dimensionamento scolastico provinciale che garantisca tutti gli indirizzi scolastici consentiti dalla legislazione, qualificando al meglio l’offerta didattica.
Promuovere accordi tra Scuole e i Centri per l’Impiego al fine di cooperare e conoscere gli indirizzi crescenti che il sistema produttivo richiede, oltre alla conoscenza delle opportunità che la normativa prevede in materia di tirocini formativi e la rete della borsa lavoro nazionale.
Definizione del Piano di Formazione professionale che utilizzi a pieno le risorse del Fondo Sociale Europeo ed attribuite alla Provincia fino al 2013. Piano che valorizzi i centri di formazione pubblici e privati presenti sul territorio ma al tempo stesso determini una sinergia tra Università e Amministrazione Provinciale per l’alta formazione, tesa ad aiutare le imprese locali.

ESSERE AMICI DELL’AMBIENTE

L’IDEA

Le condizioni globali del pianeta ci spingono a rimettere al centro delle nostre responsabilità l’ambiente, con il quale dobbiamo recuperare un rapporto di rispetto e di equilibrio.
E’ un dovere etico e civile nei confronti delle nuove generazioni oltre che una necessità, posto che la provincia Barletta – Andria – Trani non può fare a meno di uno sviluppo fondato sulla qualità e sulla valorizzazione delle proprie risorse ambientali. Tuttavia essere amici dell’ambiente non toglie la responsabilità di pensare attivamente allo sviluppo della comunità che deve saper convivere con le risorse straordinarie che ha a disposizione e la capacità di inventare nuova ricchezza grazie alla crescita di una “economia verde”.

I PROGETTI

Iniziative tese alla valorizzazione culturale e della conoscenza del paesaggio, delle aree agricole di pregio, e degli ambiti territoriali protetti.
Iniziative progettuali finalizzate alla candidatura del nostro territorio nell’ambito dei Programmi Comunitari Life Natura, ecc… La realizzazione di una rete costante in tutto il territorio provinciale di monitoraggio della qualità dell’aria. La redazione del Piano Faunistico Provinciale condiviso con le associazione ambientalistiche del territorio.
Riconoscere incentivi e realizzare direttamente interventi di risparmio energetico negli edifici pubblici, e promuovere l’utilizzo dei tetti degli edifici pubblici per la produzione di energia rinnovabile.
Rimuovere e bonificare i siti inquinati dalle discariche abusive, nel territorio, lungo la viabilità provinciale statale e comunale, lungo la costa, mediante una azione integrata tra Regione, Provincia, Anas e Comuni.
Definizione del Piano di Gestione Provinciale del ciclo integrato dei rifiuti partecipato e condiviso dai Comuni che punti in modo prioritario alla raccolta differenziata ed al recupero e riutilizzo dei rifiuti prodotti dalla comunità provinciale. Il piano dovrà prevedere gli impianti necessari da realizzare per raggiungere tale obbiettivo in collaborazione con i Consorzi dei Comuni preposti alla gestione del ciclo.
La Provincia riconoscerà premi ai comuni che si distingueranno nel incrementare la raccolta differenziata. Al tempo stesso favorirà la costituzione di cooperative sociali impegnate nella raccolta differenziata di rifiuti e materiali che hanno valore economico. Pur sapendo che la competenza per la tutela degli animali di affezione e di prevenzione del randagismo spetta alla Regione che ha delegato Comuni e A.S.L. si ritiene che l’Ente Provinciale sovrintenda affinchè le funzioni di vigilanza sul trattamento degli animali e la tutela igienico-sanitaria siano effettivamente attivate dagli enti preposti.
La principale ambizione sarà quella di arrivare alla certificazione EMAS del territorio provinciale.

IL TURISMO E LA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA

L’IDEA

Il nostro territorio è ricco di giacimenti culturali ed ambientali che rappresentano un punto di forza per affermare e rendere sempre più incisiva l’economia turistica. La prosecuzione della promozione turistica del territorio sostenuta dalla varie iniziative profuse dai Comuni, dalle iniziative del patto territoriale e dai consorzi delle strade del vino e dell’olio rappresenta per la comunità un valore strategico per guardare al futuro. Il programma promozionale della Provincia B.A.T dovrà svilupparsi per ambiti di intervento, sulla base delle linee strategiche proposte nell’ambito del documento di area vasta, dei criteri di progettazione degli interventi, degli strumenti e delle azioni da realizzare.
I criteri di definizione degli intereventi possono essere così sintetizzati:
Osservatorio Turistico Provinciale.
E’ necessario identificare le opportunità del mercato in funzione dell’offerta turistica con un uso più attento e sistematico delle informazioni disponibili, raccolte da più soggetti, e un monitoraggio continuo dei fenomeni, non solo economici, ma anche sociali e culturali. E’ necessario monitorare l’evoluzione delle esigenze del cliente a partire dalle strutture ricettive, che non devono limitarsi alla sola registrazione dei flussi, fino ad un pieno coinvolgimento di tutti gli operatori che svolgono l’attività a contatto diretto con i turisti. La loro sistematizzazione fornirebbe utili indicazioni sulle tendenze dei mercati, sui motivi che inducono alla visita del territorio, nonché sulle aspettative dei turisti. Tutto ciò permette una maggiore articolazione delle strategie di marketing e la modulazione delle azioni di comunicazione, con iniziative promozionale differenziate e mirate su una dettagliata segmentazione dei mercati. La costituzione dell’osservatorio diventa uno strumento essenziale per la definizione del piano di marketing, la qualificazione dell’offerta, l’individuazione della domanda. L’Agenzia per il Turismo dovrebbe porsi come referente unico ( la cabina di regia operativa ) per la creazione e la gestione dell’osservatorio.

La politica dell’accoglienza.
Il sistema dell’offerta turistica locale deve incentivare la produzione di servizi innovativi per aumentare il livello di fruizione delle risorse provinciali e con l’obbiettivo finale di elevare la qualità dell’offerta, di destagionalizzare i flussi e di provocare la diffusione della domanda sull’intero territorio.

Lo sviluppo dell’incoming presso le strutture locali.
La Provincia di Barletta – Andria – Trani intende promuovere, attraverso la collaborazione delle imprese e delle rispettive associazioni di categoria, un’aggregazione di operatori per sostenere lo sviluppo dell’incoming. Da diversi studi emerge l’importanza della presenza di realtà consortili tra operatori turistici di un territorio per la gestione delle azioni promo-commerciali. Inoltre, l’aggregazione rappresenta una delle principali strategie per competere sui mercati.

I PROGETTI

Istituzione dell’Osservatorio;

definizione e strategie del Sistema Turistico Locale denominato “Puglia Imperiale”;

Il turismo balneare e termale rappresenta un importante attività economica presente sul territorio; occorre qualificare al meglio l’offerta ricettiva, rendere gradevole il soggiorno e la balneazione, promuovendo le visite ai giacimenti culturali ed ambientali, e le escursioni nelle città interne;
Incremento della capacità attrattiva dei luoghi mediante l’organizzazione di manifestazioni, eventi ed animazioni comprensoriali capaci di elevare il livello di soddisfazione del turista;
Potenziamento della competitività dell'offerta turistica attraverso l'inserimento nei pacchetti residenziali della programmazione calendarizzata delle iniziative locali di accoglienza ed ospitalità;
Istituire gli itinerari ambientali, dei centri storici e dei castelli, gli itinerari dell’archeologia e dei musei, mediante l’istituzione di corse turistiche gestite dalla Società di Trasporto Provinciale;
Tutela del turista attraverso la realizzazione di una rete istituzionale, capillarmente diffusa sul territorio, di grande visibilità ed efficienza, posta come momento di prima accoglienza e garanzia, ed avente capacità di informazione, assistenza ed orientamento; Una campagna di sensibilizzazione verso le Amministrazioni Pubbliche per una maggiore cura degli spazi pubblici e dell’arredo urbano, al fine di migliorare la qualità dell’immagine delle località;
Studio e realizzazione di vari sistemi di segnaletica (il primo biglietto da visita che si porge al visitatore e che contribuisce in modo determinante all'immagine di marca della località) studiati in maniera specifica a seconda delle esigenze di ogni località o territorio: soluzioni per gli itinerari stradali, gli ingressi delle località, i pannelli generali, la segnaletica direzionale, quella di servizio, quella per le escursioni, ecc.;
Campagne di sensibilizzazione all'accoglienza turistica mirate a settori particolari della popolazione direttamente o indirettamente interessati alla tematica dell'accoglienza turistica (operatori delle strutture ricettive e ristoratori, guide e accompagnatori turistici, negozianti, personale dei mezzi pubblici, ecc.);
Una valutazione della funzionalità delle rete viaria, in particolar modo per le infrastrutture che garantiscono l’accessibilità alle aree interne;
Valutazione della funzionalità e dell’efficacia della mobilità interna e dei collegamenti con le principali direttrici di traffico regionale e nazionale;
Indagini di mercato volte a comprendere la soddisfazione dei turisti e ad analizzare le criticità in materia di accoglienza turistica. Potenziamento e qualificazione del sistema di informazione e accoglienza turistica. Saper accogliere i turisti, soddisfare le loro esigenze informative cercando di rendere attraente e fruibile l’offerta turistica complessiva del territorio, migliorare la qualità delle informazioni, anche attraverso l’introduzione di nuove idee organizzative e l’utilizzo di tecnologie di rete, rendendole facilmente accessibili, sono tra i principali obiettivi del piano strategico. Intendiamo quindi rendere maggiormente competitivo il prodotto turistico attraverso nuovi strumenti di sostegno, innovativi ed articolati in una rete di imprese che garantiscano la creazione di un sistema provinciale di iniziative locali di offerta turistica, di cui anche gli enti locali, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il parco Regionale dell’Ofanto, insieme alle imprese debbono diventare parte attiva. Siamo infatti consapevoli che per perseguire le finalità e gli obiettivi programmati è necessaria un’azione coordinata che agevoli la partecipazione al sistema di tutti gli attori. La messa a regime del sistema nel suo complesso porterà ad un sicuro riposizionamento del prodotto nel mercato turistico, con conseguenti effetti positivi in termini di sviluppo economico e di crescita occupazionale.
Collegare le risorse, ovvero costituire un sistema di offerta integrata del territorio, delle sue produzioni, delle sue risorse e della ricettività esistente;
Collegare gli operatori, ovvero mettere insieme e far lavorare insieme le diverse tipologie di operatori economici dal settore ricettivo, della ristorazione e dei servizi complementari, ai settori dell’intermediazione, dei trasporti, del commercio e dell’artigianato tradizionale.
Questi elementi rappresentano una scommessa da perseguire a prescindere dalla evoluzione del mercato. Deve essere in primo luogo una scommessa a livello culturale, prima ancora che a livello di strategia economica.
Le motivazioni per la nascita di un soggetto capace di aggregare le imprese riguardano principalmente: La possibilità di migliorare l'incoming attraverso il rafforzamento della coesione tra gli operatori privati, l'associazionismo e le istituzioni locali e la possibilità di superare i limiti della micro-dimensione aziendale, individuando gli obiettivi comuni su cui operare per realizzare nuovi servizi e sviluppare nuove iniziative;
Rappresenta lo strumento migliore per una proficua collaborazione tra gli operatori pubblici, privati e culturali del settore, perché svolge attività di coordinamento e perché gestisce determinate fasi per tutte le aziende consorziate, sollevandole da incarichi ed operazioni che sarebbero troppo onerose o difficoltose per una singola impresa;
Rappresentano una possibilità di anticipare lo scenario futuro: questo tipo di soggetti sono connessi al concetto di sistema turistico locale, cioè ad una filiera di beni e servizi che formano l'identità sociale e culturale del territorio;
Le esperienze maggiormente significative realizzate in altri contesti territoriali hanno evidenziato l'opportunità di un coinvolgimento diretto degli operatori privati e delle associazioni nella promo commercializzazione dell’area, come rete integrata di servizi, di attività turistiche e come area ad economia avanzata caratterizzata da cultura dell'ospitalità;
La possibilità reperire finanziamenti europei e regionali secondo le opportunità offerte dalle azioni rivolte ad un incremento dei flussi turistici verso la provincia.

UNA BUONA POLITICA PER LE INFRASTRUTTURE


L’IDEA

Il miglioramento e la sostenibilità ambientale delle infrastrutture stradali devono fungere da supporto ad un buon piano della mobilità provinciale per offrire un servizio sempre più qualificato per la comunità. Occorre promuovere politiche integrate gomma – ferro – mare che valorizzi la portualità commerciale e turistica presente sul territorio e da realizzare, le piattaforme logistiche per l’interscambio delle merci, la promozione di linee di interscambio con l’altra sponda dell’adriatico, d’intesa con l’autorità portuale italiana e il Governo degli altri paesi. Il miglioramento della rete ferroviaria con l’obbiettivo di realizzare una metropolitana di superficie che collega in particolar modo le tre città capoluogo ma anche l’addove è possibile il resto dei comuni.

I PROGETTI

La definizione del piano della mobilità provinciale, la partecipazione della nuova Provincia nel capitale della S.T.P. o la costituzione di una nuova Società di Trasporto Provinciale con l’acqusizione di tutte le concessioni relative al territorio della B.A.T.
L’allargamento della strada Provinciale Andria – Trani;
il completamento e la sistemazione della strada provinciale 231 ex statale 98;
Il completamento e l’apertura della strada regionale n° 6 di recente trasferita alla provincia.
La sistemazione della strada provinciale Andria –Bisceglie.
La riqualificazione con un ordine prioritario della rete stradale provinciale.
Dotare la rete stradale di sistemi tecnologici moderni in grado di offrire un servizio informativo all’utente sulla sicurezza stradale. Favorire ed accelerare la realizzazione dei porti turistici di Trani e Margherita di Savoia che si vanno ad aggiungere al porto turistico di Bisceglie.
Favorire la pulizia dei fondali del porto di Barletta per consentire una migliore fruizione.

Il presente programma non ha la funzione di essere esaustivo per quanto è stato riportato ma è aperto al contributo di idee, proposte, progetti, alle osservazione e critiche di quanti vorranno partecipare al processo costituente della Provincia Barletta –Andria – Trani.